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Moxa - Artemisia - Coppette

Le proprietà terapeutiche del calore sono note, molto probabilmente, fin dai tempi più lontani. L'uomo ebbe modo di sperimentare il senso di benessere procurato dal calore del sole prima ancora che venisse scoperto il fuoco e che gli venisse attribuito un significato rituale. Tuttavia molto presto divenne chiara la differenza che esisteva tra simbolismo e vantaggi pratici, perchè, secondo Wang Xuetai, "nella società primitiva, le persone che si scaldavano al fuoco scoprirono per caso che, applicando calore alla regione addominale, potevano attenuare i sintomi del dolore addominale e il senso di turgore e pienezza". Così prese ad evolversi la moxibustione, l'applicazione di calore ad una zona particolare del corpo allo scopo di alleviare una malattia. Più tardi questa pratica divenne parte integrante del sistema della medicina cinese.
Benchè la maggior parte dei principi filosofici e delle conoscenze pratiche su cui si basano questi metodi terapeutici si sia sviluppata in Cina, la parola moxibustione deriva dal giapponese Moe Kusa, che vuol dire "erba che brucia". In seguito agopuntura e moxibustione si svilupparono di pari passo. In Cina esistono le prove che circa 10.000 anni fa la cauterizzazione veniva utilizzata insieme alle tecniche di agopuntura, praticata allora con pietre appuntite (pietre Bian).
La citazione più antica sull'uso dei bastoncini moxa si trova in un libro intitolato Il Rimedio Magico, pubblicato quando ancora si attribuiva maggior importanza alle prerogative mistiche del trattamento. Già nel III secolo d.C. comparvero libri sulla moxibustione che avevano titoli come Il metodo di moxibustione di Chao, Moxibustione per le malattie consuntive e Il nuovo libro sulla moxibustione chirurgica. Alcuni medici, vissuti in epoche lontane, tentarono di sviluppare la moxibustione come sistema indipendente grazie alla sua semplicità ma, come afferma Wang Xuetai, non è possibile scindere questa tecnica dal sistema globale della medicina cinese. Tuttavia il livello di specializzazione in quest'arte era tale che, nel 1128, Zhuang Zhuo pubblicò un trattato dal titolo Gaohuang Jiu Fa. Diversi erano i materiali per applicare il calore: foglie e ramoscelli secchi, carbone di legna, bastoncini d'avorio, zolfo, ma le foglie secche dell'Artemisia vulgaris divennero, con il passare del tempo, le più popolari.
L'Artemisia vulgaris (artemisia, assenzio cinese) è molto diffusa in Estremo Oriente e in gran parte dell'Europa.
Tradizionalmente l'artemisia veniva colta nel quinto mese lunare e fatta essiccare per tre anni. La moxa essicata al sole era considerata più efficace, forse per i poteri che fin dall'antichità erano attribuiti alla luce del sole. Le foglie venivano sbriciolate fino ad ottenere una consistenza simile a quella del tabacco trinciato sottile. In Cina vengono mescolate insieme all'artemisia altre sostanze medicinali o erbe come l'Aquilaria agallocha, la Rosa banksiae, la Pistacia lentiscus e lo zenzero secco.
In seguito erano applicate sui punti di agopuntura e su altre aree del corpo, quindi, dopo aver dato loro fuoco, si lasciavano bruciare fino a che il calore diventava insopportabile.
I componenti dell'artemisia sono: olio volatile, resina, tannino e artemisia, un principio amaro. Da un punto di vista medicinale è considerata un nervino, un tonico, un febbrifugo, un antiepilettico e un emmenagogo.
E' utile classificare le tecniche di moxibustione a seconda che siano dirette o indirette:

Moxibustione diretta Questo metodo comporta l'uso di cono di moxa applicati direttamente sulla superficie cutanea. Si usa sia il metodo che lascia i marchio sia quello che non ne lascia.
Moxibustione indiretta E' la moxibustione in cui la lana (così dette le foglie lavorate) non è a contatto diretto con la pelle e viene fatta sia con i coni che con i sigari di moxa.
- Moxa indiretta con i coni. Il cono di moxa viene acceso sopra uno strato (fettina di vegetali o compressa medicinale) posto sul punto. Lo stimolo è diverso a seconda della sostanza usata.
- Moxa con i sigari. Dopo aver scelto il sigaro adatto, a seconda della costituzione del paziente, se ne accende l'estremità fino a farla diventare incandescente in modo uniforme. Ci sono tre metodi di applicazione, nel primo si applica il sigaro di moxa il più vicino possibile al punto da trattare e si tiene la posizione fino a che il ricevente non tollera più il calore.
Nel secondo il sigaro acceso viene posizionato a 1/2-1 cun di distanza e poi viene mosso avanti e indietro lungo la zona interessata, questa tecnica è adatta per quei punti che potrebbero essere troppo sensibili all'applicazione diretta o prolungata di calore.
Nel terzo metodo, detto anche a beccata di passero, il sigaro viene lentamente avvicinato e allontanato dalle pelle in modo che il ricevente avverta un piacevole calore.
Nonostante, nel corso dei secoli, la moxibustione sia stata utilizzata in modo efficace per alleviare diverse malattie, non sono stati fatti molti progressi per fornire una spiegazione precisa ed esauriente dei suoi meccanismi. I benefici di questa tecnica agiscono indibbiamente a livelli diversi e in ultima analisi può non essere necessario operare una distinzione. Come afferma Porkert:"Dovremmo sempre tener presente che la scienza occidentale non è più razionale di quella cinese, semplicemente è più analitica". La terminologia e i concetti possono essere diversi ma è possibile avvicinarsi ad una soluzione comune da direzioni opposte. In base allo stato attuale di conoscenze è più conveniente considerare separatamente gli effetti e la teoria.
Il coppettamento è una forma di trattamento nota come "Bahuoguan" o "Xifeng", è stata a lungo associata con i metodi tradizionali dell'agopuntura. Dal momento che comporta l'uso del calore viene generalmente considerata in rapporto alla moxibustione, sebbene il suo principio sia invece quello di disperdere le zone di congestione e di energia in eccesso. Anche in Europa, dove è noto come "terapia umorale". Si utilizzano vasi fatti di bambù, terraglia, rame, ferro o vetro. Per risucchiare l'aria si accende carta oppure ovatta che viene prima inserita nella coppetta e poi tolta con le pinze. La coppetta viene subito messa sopra il punto con l'imboccatura verso il basso. Il vuoto che si crea esercita una situazione sulla carne intorno al punto. Vengono di solito applicate sulle zone senza peli, il dorso, le spalle, l'addome o le cosce e si possono usare dopo l'agopuntura.